Verbal Behavior 1

Il termine comportamentismo deriva in prima battuta dal particolare punto di osservazione che si sono dati i primi esponenti di questa teoria, il comportamento umano osservabile, da cui hanno sviluppato una teoria di come le persone (ma in genere tutti gli animali) apprendono nel loro ambiente.

Nel repertorio dei comportamenti di una persona vi è incluso anche linguaggio. Quello che differenzia un comportamento verbale da uno non verbale è il fatto che questo sia mediato da un’altra persona, ad esempio:

ComportamentoÈ linguaggio?
Cantare sotto la docciaNo
“mi fa il pieno?”Si
Indicare l’interruttore a una personaSi
Lanciare una pallaNo
Fare un gesto per indicare qualcosa (tipo LIS)si

Scomponendo in mattoncini più semplici il linguaggio è possibile provare a insegnarlo a quei soggetti che non lo sviluppano in modo apparentemente “spontaneo”, come ad esempio i soggetti con autismo e non solo.

I mattoncini del linguaggio

I mattoncini del linguaggio nella nostra teoria prendono il nome di operanti verbali e ogni operante verbale viene classificato in base alla funzione o allo scopo che svolge all’interno dello scambio verbale, ad esempio io posso comunicare utilizzando la voce oppure mimando dei segni in LIS (cambia la forma ma non la sostanza dello scambio comunicativo).

Gli operanti verbali principali sono il mand, il duplic, il tact, l’intraverbal.

Il mand assolve alla funzione di richiedere ciò di cui abbiamo bisogno ma che si trova fuori dalla nostra portata.  

Il duplic permette di replicare quello che fà un nostro simile e apprendere nuove risposte, si suddivide in imitazione, ecoico e copiato.

Il tact assolve alla funzione di nominare oggetti, esperienze e sensazioni allo scopo di condividerle con un nostro simile.  

L’intraverbale serve a rispondere a domande poste dall’interlocutore.

Per saperne di più non perderti i prossimi articoli di approfondimento oppure vedi:

Greer, R.D. & Ross, D.E. (2016). Verbal Behavior Analysis Indurre e ampliare nuove capacità verbali in bambini con ritardo del linguaggio. Roma: Giovanni Fioriti editore.

Cooper, J. O., Heron, T. E., & Heward, W. L. (2007). Applied behavior analysis(2nd ed.). Columbus, OH: Merrill Prentice Hall;

Ricci, C., Romeo A., Bellifemine, D., Carradori, G. & Magaudda, C. (2014). Il manuale aba-vb. Trento: Erickson;

Oppure contattami

Lascia un commento